Il profeta della Pace

Il profeta della Pace

Storie per i piccoli musulmani
tradotto da Il Corano per piccoli cuori
leggermente riadattato

Ti racconterò la storia del profeta della Pace (pace su di lui) che perse il suo papà e la sua mamma quando era ancora piccino.
Tutti sapevano quanto fosse onesto difatti lo soprannominarono el-Ameen (degno di fiducia). Si prendeva cura della sua gente e mai fu cattivo con alcuno.
Pregava fra le montagne, tutto da solo se ne stava nella caverna di Hira finché una volta durante il mese di Ramadhan arrivò da lui l’angelo Gabriele (pace su di lui).

ٱقۡرَأۡ بِٱسۡمِ رَبِّكَ ٱلَّذِى خَلَقَ (١) خَلَقَ ٱلۡإِنسَـٰنَ مِنۡ عَلَقٍ (٢) ٱقۡرَأۡ وَرَبُّكَ ٱلۡأَكۡرَمُ (٣) ٱلَّذِى عَلَّمَ بِٱلۡقَلَمِ (٤) عَلَّمَ ٱلۡإِنسَـٰنَ مَا لَمۡ يَعۡلَمۡ (٥)

“Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato, ha creato l’uomo da un’aderenza. Leggi, ché il tuo Signore è il Generosissimo, Colui Che ha insegnato mediante il calamo, che ha insegnato all’uomo quello che non sapeva.” (Corano 96:1-5)

Coi primi cinque versetti della sura Al-Alaq inizia la rivelazione del Corano. Correva l’anno 612, durante Ramadan, nono mese del calendario lunare, Muhammad ibn Abdallah ibn Abdalmuttalib, della tribù dei Quraysh della Mecca (pace e benedizioni su di lui) ebbe la rivelazione del tawhid.
Mentre era in meditazione gli apparve all’improvviso una figura umana che gli disse: “Leggi!”. Muhammad (pace su di lui) rispose: “Non so leggere”, allora questi lo strinse fortemente ed insistette: “Leggi!”. Dopo che cio’ si ripeté ancora una volta la creatura recitò i primi cinque versetti di questa sura affinché, come disse poi l’Inviato di Allah (pace su di lui), “le parole fossero scolpite nel mio cuore”.
Sconvolto ed impaurito Muhammad fuggì dalla grotta correndo giù dalla montagna, ma una voce risuonò nele tenebre notturne: “O Muhammad tu sei il Messaggero di Allah e io sono Gabriele”. Egli alzò gli occhi e vide la forma angelica riempire tutto l’orizzonte.
Allah (gloria a Lui l’Altissimo) aveva scelto il Suo Messaggero e da quel giorno, nell’arco di ventitré anni, fece scendere su di lui la rivelazione coranica; Muhammad la comunicò ai suoi discepoli, la dettò ai suoi segretari e oggi, dopo quattordici secoli, per Volontà dell’Altissimo, oltre un miliardo di musulmani sono beneficiari di questa Misericordia.

Tremante raggiunse casa e raccontò l’accaduto a Khadija, sua moglie, che lo rassicurò dolcemente e lo coprì. Il suo corpo era tremante e sudato.

Il Profeta (pace su di lui) iniziò a diffondere la parola di Allah (swt) tra la gente a Mecca, ma purtroppo i Meccani non credevano, al contrario torturavano i musulmani per forzarli a rinnegare la propria fede.
Il Profeta (pace su di lui) emigrò a Medina (allora chiamata Yathrib) insieme a Abu Bakr As-Siddiq e gli ansari di Yathrib ne furono contenti.
Allah continuò a rivelargli il Corano finché raggiunse i 63 anni, ci sono 114 surah nel Nobile Corano.
La Kalimah afferma: “Non c’è altro Dio oltre Allah (swt) e Muhammad (pace su di lui) è il suo Profeta e Servo devoto”.
Se ami Allah non commettere mai Kufr, aggrappati ben saldo alla tua fede e sii sempre buono.
Metti in pratica la Sunnah e leggi il Corano. Questa era la storia del Profeta della Pace (pace su di lui).

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